NECROSWORD – 05 – Cospiratori

NECROSWORD – 05

“Cospiratori”

di Andruccioli-Mazza

I bravi del Predicatore imbracciano i moschetti, saettando nella caligine del giorno sguardi da forca. Il religioso suda nel tessuto nero del suo Ordine, la mappa in mano e una febbre arcana negli occhi.

Poco distante, messer Calligaro marcia a capo chino: il fardello dello zaino non è nulla rispetto agli ordini del suo Capitano.

Gli ultimi volontari chiudono la fila. Maestrale a mascella serrata, Zecca a lamentarsi di zanzare e foglie che pungono, mentre Scabbia sbuffa, apoplettico

Hermano, io sono Zecca. Non ho sentito il tuo nome.

– Maestrale.

– Ti facevo più un tipo da tramontana …

– Ti hanno imbarcato come giullare?

– No, mi piace scherzare, specie quando le cose girano male. Mi dici perché diavolo ti sei aggregato alla compagnia del Menagramo?

– Tu avrai le tue ragioni, io le mie.

– Piantala con gli enigmi! Noi vogliamo ritrovare Fungo, io nostro compare. Sai, se no ci si aiuta tra disperati..

-É il marinaio rapito dagli indigeni?

– Già, e temo che non l’abbiano preso per mangiarselo. É tutt’ossa e sifilide: non ci fai neanche un brodino …

– Me ne sbatto.- Maestrale scrolla le spalle -Io ho già esplorato quest’isola: ci torno solo per morire.

.- Scabbia, questo porta più sfiga del Corvo!- Zecca si palpa le pudenda –Vedi, Maestrale, qui ognuno ha le sue gatte da pelare. Tu hai l’aria di uno che il mestiere lo conosce: ci sono giorni che il mare è grosso, altri che è piatto come olio.

– Anche filosofo, dunque. E quando invece è un fratello, ad essere preso?

– Mmm, capisco. Uno dei marinai colpiti dal morbo?

Maestrale annuisce e scatarra una mosca rimasticata.

– Io Scabbia e Fungo siamo cresciuti insieme: orfani di Narbonia! Nessuno nome, solo i bassifondi: poi le sentine, i mari e le tempeste.

– E con ciò?

– Se per tuo fratello non c’è nulla da fare, per Fungo forse siamo ancora in tempo. Aiutaci a trovare lui, invece di cercare la morte: per quella basta un colpo di falconetto, o la lama di un pirata.

– Il Predicatore…

– Verrà l’ora che i suoi interessi coincideranno coi nostri. Sa cose che noi non sappiamo, e sono convinto che c’entri quel monolito nero.

– Vi servirà la sua mappa.

– La ruberemo.

Maestrale sorride per la prima volta, snudando denti sorprendentemente candidi.

– Forse non ce ne sarà bisogno.

Apre la bisaccia e ne estrae un fogliaccio ripiegato in quattro.

Quello sciocco di Grecale! Per paura di essere punito, aveva fatto la brutta copia.

 

– Sembra un buon posto. Accampiamoci qui.

Non lo è affatto. I soldati lo sanno. Un’insenatura tra le mangrovie, manuale per facili imboscate. Il fiato corto del Predicatore è più eloquente delle parole.

– Davvero, Eminenza? Magari potremmo riposarci ora, e marciare fino a quelle alture: mancano due ore, al tramonto.

La franchezza di Calligaro cozza col cipiglio infiammato del religioso. I bravi borbottano, ma sanno che ha l’ufficiale ha ragione.

– No.

Il Predicatore riconosce l’esperienza di Messer Calligaro, ma non può palesare debolezza. Non deve. Questa è la sua missione, queste sono sue responsabilità. L’Altissimo lo sta osservando, e lo giudica.

– Obbedisco. Squadrone, piantiamo le tende. Le guardie di Vostra Eminenza penseranno ai loro alloggi. Voi tre, seguitemi: dobbiamo stabilire il perimetro e i turni di guardia.

L’oro viola del meriggio cova una notte pericolosa.

Calligaro ripensa al dardo dallo strano piumaggio e agli incubi che tormentano l’equipaggio dalla comparsa dell’isola, e malgrado la calura reprime un brivido.

Alza la visiera, corruga la fronte. Scabbia, Zecca e Maestrale: un emiciclo di forza sudata e trepidazione accerchia l’ufficiale.

-Gran posto di merda, per accamparsi. Una bella insalatiera per i selvaggi ….-

Calligaro approva con un grugnito:- Dormiremo a turni di due. Cominciamo io e il muto, poi voglio te e Maestrale fino all’alba. Ci serve tempo per prepararci, il Corvo non è capace nemmeno di calcolare il sole.-

Zecca prepara la bordata. – Messer Calligaro: con i rispetti, posso farvi una domanda?

-Lo stai già facendo.

-Ecco, almeno a noi potete dirlo: perché cazzo avete aderito alla spedizione? Il Corvo sta sulle palle a tutti, ma noi abbiamo motivi personali mentre voi …

Calligaro scuote la testa e si avvicina, cospiratorio.

– Il Capitano vuole sapere quale verità si cela dietro a NEC ROS WORD, e alle maledizioni che falcidiano l’equipaggio. L’esercito è qui per assicurare che la soluzione del mistero ritorni alla Marchesa, e prevenire qualsiasi iniziativa del Predicatore …-

Volge il collo verso il chierico, assiso su una roccia muscosa a tamponarsi l’ennesimo rivolo di sudore. La gemma in castone al suo anello trae un riverbero serpentino dalla selva.

– Quand’è così – articola lentamente Maestrale – sarà nostro piacere aiutarvi.


Immagine di DaKiew

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