Mazapegul – Cronache di Bonensegna lo sfortunato II

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di Fabio Andruccioli

Si svegliò madido di sudore. Arsura in bocca occhi accecati dal sole di mezzogiorno. Bonensegna si ritrovò in piedi, le braccia formicolanti per la posizione mantenuta per diverse ore, crocifisso nel nulla.

Quando la vista tornò alla sua funzione, si rese conto di essere in un altopiano. Davanti a lui solo montagne e valli e il Verdemare in lontananza, da qualche parte in mezzo alla foschia.

Provò a strattonare la corda che lo teneva legato alla croce, ma le forze e la sete lo bloccarono.

Cominciò un viavai di veglia e sonno, incubi di fuoco tempestavano la sua mente mentre la febbre dell’insolazione saliva e lo faceva tremare. Passarono le ore e si sentì sempre più debole e stanco.

Pregò che una vipera, un lupo, o altre bestie feroci si presentassero al suo cospetto. Pietà, da animale ad animale. Ma né Dio né le sue creature vollero ascoltare la sua silenziosa preghiera.

Quado il sole iniziò a calare dietro le vette, si sentì gelare le ossa e il cuore. Febbricitante, osservò il cielo bruciare di tramonto. Chiuse gli occhi, sperando di non riaprirli.

“Che cosa fai appeso in quel modo?”

Bonensegna si destò di soprassalto nell’udire la vocetta stridula. Lo vide senza comprendere.

“Sto delirando. Cosa dovresti essere? Una scimmia o un gatto ammaestrato fuggito da un circo degli orrori?”

“Un orrore sarai te, non sei conciato bene sai?”

Si rese conto che quell’essere ripugnante ma senziente era la sua unica speranza.

“Chiedo perdono ma sono in preda ai brividi e ai deliri. Ti prego aiutami, chiunque tu sia.”

“Ah Ah! Finalmente un po’ di educazione!”

“Slegami.”

“Prima dimmi chi sei e perché dovrei farlo.”

“Il mio nome è Bonensegna e non sono nessuno. Sono solo un disperato.”

“Oh, qualcuno devi essere se sei legato in quel modo. Io sono Oreste, ma puoi chiamarmi Mazapégul.”

“Mazapégul?”

“Quel che sono. Ti propongo un patto. Se ti libero, tu mi dovrai portare una bella donna con cui giacere per la notte.”

“E chi vorrebbe mai…”

“Allora rimani legato a quella croce”, la bestiolina si impettì.

“Lasceresti morire un innocente?”

Un s’fa un fòss senza do rivi.”

Esausto, Bonensegna cedette.

“Non capisco cosa dici essere informe e crudele. Avrai la tua donna, ma aiutami.”

“Il patto è siglato: questa notte mi troverai una bella ragazza in cambio della tua liberazione.”

“Lo farò.”

“Ma se scapperai o non terrai fede alla promessa, non ci sarà creatura dei boschi o delle montagne, del mare o dei fiumi che non ti perseguiterà o che cercherà di metterti i bastoni tra le ruote. Rimpiangerai la clemenza del tuo Reverendo.”

“Come fai a sapere del Reverendo? Non ti ho detto nulla…”

Il Mazapégul rise sonoramente. Zompettò dietro la croce e iniziò a rosicchiare le corde che tenevano Bonensegna legato.

L’uomo si sentì ad un tratto libero, cadde in avanti con le mani che formicolavano per il ritorno del sangue. Ebbe un giramento e si voltò per parlare con per l’ultima volta con la piccola creatura. Se n’era già andato.

Ancora confuso e debole iniziò una lenta discesa lungo i pendii brulli della montagna. In lontananza una casa. Tremò all’idea della promessa fatta e al pensiero di una donna che condivide il letto con il piccolo mostro. Pensò poi alla minaccia del Mazapégul, ma non gli diede troppo peso, già proiettato verso il suo amaro compito.

Fabio Andruccioli, classe 1985, è nato e cresciuto a Pesaro tra fumetti, libri, musica e giochi di ruolo. Laureato in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni, nella vita si occupa di webmarketing e passa il suo tempo tra il ruolo di padre, marito e musicista. Ma è dopo il tramonto, nel silenzio della città, che si trasforma in autore horror e fantasy. Ha pubblicato in self-publishing i racconti della serie weird “Il cacciatore di incubi” mentre per Delos Digital ha pubblicato “Il tramonto dei Gufi“, “Prima del Monsone” e “Il pirata che non sapeva fare niente” ed è stato selezionato per diverse antologie con racconti fantasy e horror. Collabora con i portali Heroic Fantasy Italia e Ignoranza Eroica. Fa parte della masnada di Crypt Marauders Chronicles.

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