Malassenzio – Cronache di Bonensegna lo sfortunato IX

di Fabio Andruccioli

Emiliana, così si chiamava la cacciatrice di taglie, aveva lasciato Bonensegna solo, convinta che non se ne sarebbe andato. Il villaggio più vicino era a vista, sarebbe andata a fare provviste. Per un attimo l’uomo ebbe il timore che lo andasse a consegnare agli uomini del Reverendo. Ma non era questo ciò che voleva? Ma poi la vide sorridere. L’aver salvato la figlia del suo arcinemico l’aveva colpita.

“Non sei l’uomo che credevo tu fossi” si era limitata ad affermare, mostrandosi colpita. Ma per Bonensegna una sola frase, innocente, lo aveva infiammato di desiderio.

Bevve un sorso di malassenzio dalla fiasca e si distese, colpevole.

Quanto tempo è passato?

Provò a ritornare a quel momento, la casa in fiamme e le grida strazianti di sua moglie. Gli uomini del Reverendo si erano vantati di averla violentata più e più volte, prima di legarla all’interno della casa. Nuda e ricoperta di liquidi lividi. Ricordò il pianto di suo figlio, Aldobrandino, nella sua culla.

Poi l’abbandono in catene nel deserto e l’incontro con i Monaci delle Sabbie.

Dai religiosi aveva imparato la collera e la violenza di Dio. Esiliati ed eretici, armati fino ai denti. Gli insegnarono la rabbia e la vendetta. Lo rifocillarono e gli misero in mano un vecchio archibugio. E lui aveva fallito.

Erano passati mesi, forse anni. Bonensegna non riusciva a darsi una risposta.

“Stai comodo, Bonensegna lo Sfortunato? O forse dovrei iniziare a chiamarti Fortunello.”

La voce stridula e gracchiante del Mazapégul lo destò. Si alzò a sedere e si guardò intorno. Non riusciva a scorgere nulla oltre il tremante recinto del fuoco acceso.

“Mostrati. Non è stata colpa mia quello che è successo con la ragazza sulla latrina…”

Sentì ridere di gusto, poi la vocina riprese.

“Potevi essere più zelante, Fortunello. Ma vedo che la mia vendetta sta già avendo successo.”

“Di che parli? Sono qui, vivo e vegeto. E sono armato.”

Sollevò il ferro carico di piombo.

“Ti ho visto come la guardi, quella giovane e bella ragazza”, emise un risucchio arrapato, “non nego che ho pensato spesso a lei in queste notti solitarie. Ti piace! Stai tradendo te stesso, il ricordo dei tuoi cari, la tua missione.”

“Ti sbagli.”

Se l’ignurenza la avesse agli eli ma te it d’area da magne’ sla sfrombla. Il Mazapégul non sbaglia mai, soprattutto se si parla di istinti che provengono da sotto la cintura.”

Ancora quel maledetto risucchio. Ma, parola dopo parola, insinuazione dopo insinuazione, Bonensegna iniziava a crollare.

“Basta folletto, non sono affari tuoi.”

“Non sono affari miei quelli che si muovono nelle tue braghe, questo è certo”, rise istericamente, “ma vederti così afflitto mi riempie di gioia. Chissà cosa direbbe tua moglie se potesse vederti tutto eccitato per una ragazzina dai capelli rossi come il fuoco e dal colpo facile.”

“Finiscila.”

“E poi con quelle pistole in mano. Fallico quasi! Deve avere una presa salda e forte.”

“Ti ammazzo, fatti vedere maledetto.”

“Ma sono sempre stato qui, davanti a te. Sei te che non vedi oltre te stesso. Ma ci penserà la Piligrèna a darti le risposte che cerchi. Sei un uomo, fatto di carne e sangue. Non sei un ideale, né un eroe. Sei solo uno che vuole scopare e ammazzare, come tutti quelli della tua specie.”

La voce del Mazapégul si era trasformata in un ringhio. Il fuoco smise di illuminare la notte. Poi arrivarono i bagliori, i fuochi fatui della Piligréna.

Bonensegna attese, ferito e sconfitto. E si chiese cosa avrebbe fatto un Monaco delle Sabbie.

Fabio Andruccioli, classe 1985, è nato e cresciuto a Pesaro tra fumetti, libri, musica e giochi di ruolo. Laureato in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni, nella vita si occupa di webmarketing e passa il suo tempo tra il ruolo di padre, marito e musicista. Ma è dopo il tramonto, nel silenzio della città, che si trasforma in autore horror e fantasy. Ha pubblicato in self-publishing i racconti della serie weird “Il cacciatore di incubi” mentre per Delos Digital ha pubblicato “Il tramonto dei Gufi“, “Prima del Monsone” e “Il pirata che non sapeva fare niente” ed è stato selezionato per diverse antologie con racconti fantasy e horror. Collabora con i portali Heroic Fantasy Italia e Ignoranza Eroica. Fa parte della masnada di Crypt Marauders Chronicles.

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