Famedoro – Cronache di Bonensegna lo sfortunato IV

di Fabio Andruccioli

 

Il cieco si voltò verso Bonensegna e i suoi passi troppo pesanti per passare inessorvati. Un villaggio nutrito di polvere e arsura.

“Vecchio, dove siamo?”

“Siamo a Famedoro o quello che ne rimane.”

Bonensegna si avvicinò. Gli occhi imbiancati di cataratta sembravano seguirlo, inquietanti.

“C’è dell’acqua?”

Il vecchio indicò la pompa alla sua sinistra, ma restituì solo un liquido marrone di dissenteria.

“Mi dispiace, non ha piovuto tanto ultimamente. L’estate è più severa dell’inverno da queste parti. Proseguendo verso valle incrocerai un fiume, sempre che sia ancora lì.”

“E voi vivete solo in questo posto?”

“Certo che no, io guardo la gente che passa.”

“Ma come…”

L’anziano rise di gusto.

“Ti ho sentito camminare da centinaia di metri con quei passi pesanti che ti ritrovi. E puzzi di polvere da sparo, anche se il puzzo della tua ascella riesce quasi a superarlo.”

“Dove sono gli altri. Gli abitanti di queste case?”
“Qualcuno è al fiume a sperare ancora nell’oro che non troveranno, altri sono a valle. Le donne ci stanno guardando da dietro le tende, ma tu sei troppo distratto per vederle.”

“E da cosa sarei distratto?”
“Dalla vendetta.”

Bonensegna si spazientì. Fece per andarsene ma poi tornò sui suoi passi.

“Chi sei veramente?”

“Sono le orecchie e il naso di chi mi paga meglio.”

“E chi è il miglior offerente?”

“Hai solo un colpo in quella maledetta pistola, Bonensegna detto lo Sfortunato. Lo vuoi sprecare per un vecchio cieco? In qualche modo devo pur campare.”

Rifoderò ringhiando Bonensegna.”

“Sei una maledetta spia del Reverendo.”

“Ti sta cercando, quando i suoi uomini saranno qui, dirò che sei passato. Lo hai fatto arrabbiare, ti ostini a non morire. ”
Mezzogiorno rintoccò sull’arida montagna da un lontano monastero.

“Anzi, ora che sento l’ora, tra poco saranno qui.”

“Dovrei ucciderti con le mie mani.”

Il vecchio si limitò a ridere stridulo e impertinente. Bonensegna lo poteva sentire alle sue spalle mentre veloce riprendeva a correre sulla polverosa strada che lo portava fuori dal paese.

La sua fuga si interruppe solamente trovandosi di fronte due dei cercatori d’oro di ritorno dal fiume per il pranzo. Spaventati, estrassero i coltellacci.

“Perché scappate?” esordì il primo.

“Sono inseguito, lasciatemi passare.”

“Dei delinquenti?”

“Peggio.”

“Allora dalla legge.”

“In qualche modo.”

“C’è da guadagnar del soldo” disse uno dei due al compare, “catturiamolo e scopriamo se c’è una taglia su quella grossa zucca.”

Lo assalirono, cercarono di accerchiarlo. Bonensegna aveva gocce di sudore che gli accecavano gli occhi. Il sole si rifletteva sulle bianche rocce e gli bruciava le suole degli stivali malandati. Raccolse una pietra e la scagliò su uno dei due assalitori. Schegge di naso e sangue decorarono il sentiero. Poi si voltò verso l’altro, che accennò un affondo. Le leve più imponenti di Bonensegna bloccarono il pugnale che si limitò a graffiargli l’avanbraccio. Spezzò ossa di polso in più punti con una innaturale torsione. Quelli si diedero alla fuga urlando improperi e bestemmie.

Il fuggitivo raccolse le due lame abbandonate dai cercatori e riprese la sua fuga. Tagliò tra gli arbusti, si ferì con le loro spine e assaporò il prurito delle ortiche. Solo quando fu abbastanza distante e stremato, si fermò. Si mise in bocca qualche mora acerba e si appoggiò ad un acero dalle foglie ingiallite.

Chiuse gli occhi solo per un attimo, li riaprì per svegliarsi in un incubo.

Fabio Andruccioli, classe 1985, è nato e cresciuto a Pesaro tra fumetti, libri, musica e giochi di ruolo. Laureato in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni, nella vita si occupa di webmarketing e passa il suo tempo tra il ruolo di padre, marito e musicista. Ma è dopo il tramonto, nel silenzio della città, che si trasforma in autore horror e fantasy. Ha pubblicato in self-publishing i racconti della serie weird “Il cacciatore di incubi” mentre per Delos Digital ha pubblicato “Il tramonto dei Gufi“, “Prima del Monsone” e “Il pirata che non sapeva fare niente” ed è stato selezionato per diverse antologie con racconti fantasy e horror. Collabora con i portali Heroic Fantasy Italia e Ignoranza Eroica. Fa parte della masnada di Crypt Marauders Chronicles.

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