Dichiarazione d’Ignoranza Eroica

C’è qualcosa di nuovo sotto il sole, anzi, d’antico. E sento che intorno ribolle la violenza.

Fantasisti di tutti i mondi, armatevi!

«Capopattuglia chiama Corvo».

Si parte. La civiltà è un evento effimero, passeggero.

«È la barbarie lo stato naturale delle cose» grugnì Conan. La pseudo-civiltà del Fantastico, oggi, si chiama Meinstrim. Non la vedete, ma esiste. Al di là delle vostre tastiere.

Viaggia ratta al ritmo digitale del bimbominkia e della bimbafentasi.

È una matrice che fa meretricio dei valori di chi è cresciuto a fagioli e tiri da 20, a Fracchia e a Fafhrd, tra una spaccata di Van Damme e un’Adriana! Urlata a mascella piegata tra gli sputi di Rocky Balboa.

Il Meinstrim ha urbanizzato i cimmeri, ha trasformato i maghi di Satampra in cover band dei Depeche Mode. Ha servito seitan agli Uruk-hai. Conan fissa in tralice Canà, che sa quanto è duro un quintale e mezzo di merda da digerire. Il buon vecchio Jack Burton dice: «Basta, adesso».

«Chi non muore paga pegno» direbbe Simon Phoenix dopo averti cavato un occhio.
L’Ultimo Boyscout, Joe Hallenmbeck raccoglie un mozzicone di sigaretta dal marciapiede e sussurra: «Tanto sono un pezzente».

Non siamo eroi. Ma lo diventeremo. L’Ignoranza non ha mai avuto tanto bisogno di Eroi.

Abbiamo raschiato la feccia dell’editoria indipendente, i barili dei blog di tendenza, bevuto l’Unholy Graal dell’appiattimento. Siamo una Coorte. Una Coorte dei miracoli, pantegane e scarafaggi nei rigagnoli del Meinstrim.

Avete scommesso contro di noi. E avete fatto male!

Siamo Carboneria, siamo lo Schiaffantasi, siamo lanzi, sandocani e ginecologi di sotterranei. Siamo il cerchio rotante di Xena che ti sbatte sui denti, il sasso parlante di Fantaghirò che ti arriva dritto nelle palle.

«EHI! … Chi siete? … Cosa fate? … Cosa portate? … Sì, ma quanti siete? … Un fiorino!»

Il nome Troisi evoca in noi un penitenziere che strepita: «Ricordati che devi morire» e un riccioletto sul verone che balbetta: «Mò me lo segno». E ce le siamo segnate. Orpo, se ce le siamo segnate! Ce le siamo segnate tutte, perdio!

Le nostre donne sanguinano ogni giorno. Parafrasando Pomata: sono un minestrone di Grace Jones, Rite Ruscic e Giovanne d’Arco che non inumidiscono dinanzi a un vampiro che sponsorizza una lacca.

Noi, uomini e donne di IGNORANZA EROICA, dichiariamo guerra senza quartiere al Meinstrim.

Non siamo un Movimento. Siamo un Golpe.

Vogliamo un ’68 della narrativa di genere. Vogliamo il Colonnello Tognazzi e gli anni di Piombo filosofale. Vogliamo un remake di Master of the Universe con i pettorali unti e i coglioni di fuori. Siamo pazzi, certo. Ma si sa: Ci vuole un pazzo per fermare un pazzo.

Per noi, Hunger Games è una Cagata Pazzesca!

Assembleremo borsette con squame di Eragon fischiettando gli Oliver Onions, colpiremo a O’ryuken! e Badilate facendo latrina degli adattamenti televisivi di Shannara!

Sarà Crociata!

Lacrime sudore et sanguine, masticheremo merda, ma non temeremo alcun male, perché brandiremo la Spada di Fuoco dell’Ignoranza, l’arco a frecce esplosive di John Rambo con l’acconciatura buzzurra di Madmartigan.

Noi abbiamo molti Dei, da Robert Howard ai Corbucci, da Terminator a Stallone, da Bruce Lee a Bruce Willis. Noi sappiamo il segreto dell’Acciaio e delle sacre scuole di Hokuto e Nanto!

«Fulmine di Pegasus!» Cristiddio!

Parafrasando la dea Atena dai capelli viola: deve ancora nascere l’uomo che ci batterà.

E al dunque arriveremo alle porte di Zion, libereremo Gerusalemme, leveremo i Mirmidòni da mezzo li cojioni. E se il meconio del bimbominkia ci insozzerà le caviglie tanto meglio! Almeno ci pulirà i calzari dai rigurgiti del Meinstrim!

Riporteremo l’ordine naturale della Barbarie Eroica e torneremo sovrani del mondo vecchio:

«Io sò io, e voi nun siete un cazzo!»

Mortacci loro e vita nostra: alla fine i sassi hanno reagito, fottuto Chong Li!

«È finita, Johnny.» Ci siamo sentiti urlare.
«Non è finito niente!» Abbiamo risposto in coro. «Non è un interruttore che si spegne. Per me la vita civile non esiste.» E ancora: «Sono io che vengo a prenderti.»

E tenete presente che non ci dobbiamo arrabbiare.

Siamo già arrabbiati.

Siamo incazzati neri. Incazzati come le bisce.

Chi firmerà con la pelle e con l’oca non tornerà più indietro.

Luca Mazza
Jack Sensolini
Alberto Della Rossa
Michele Gonnella