SELECT YOUR WRITER: iNterviste di meNare ROUND 1 BERTI vs MORELLINI

PRESENTATI: VITA MORTACCI E MIRACOLI

Angelo: La mia vita è già troppo lunga e intensa per poterla raccontare in poche righe, forse Luca Mazza quando dovrà stilare la mia biografia si accorgerà di avere un compito improbo! 🙂
Li mortacci mia… : Febbre del legionario a 10 anni; Un’operazione di asportazione di tumore a quattrodici anni; un incidente stradale con due operazioni per risistemare la faccia; Trauma cranico con stato di precoma per un incidente in palestra; Vari anni di Football Americano con contusioni, stiramenti ecc. ;  e per finire Due divorzi. Ce n’è per essere abbastanza incazzati, ma anche per amare alla follia la vita.Miracoli? Mi sto attrezzando!

Maico: Vengo da lontano e sono qui per restare. Stop. Ma se vi interessasse qualcosa di più, scrivo fantascienza e horror che mastico cinematograficamente fin dalla tenera età. Nel 2010 ho vinto il Premio Urania con il mio romanzo Il re nero e nel 2016 ho pubblicato sempre su Urania La terza memoria un romanzo horror-fantascientifico. In mezzo ho scritto racconti, partecipato ad antologie, evocato divinità credute estinte e le cose che tutti facciamo nel tempo libero.

 

LA FOLLIA CHE TI HA SPINTO AD ADERIRE AL NOSTRO PROGETTO?

Angelo:Mi avete puntato una pistola alla nuca, ma mi avevate già convinto con birra e salsiccia!
In realtà mi piace che ci sia la possibilità di sdrammatizzare la troppa serietà proponendo qualcosa che emozioni facendo sorridere. Che è decisamente più difficile che fare piangere.

Maico: Due follie principali: la prima è perché me l’avete proposto, la seconda è perché ho accettato. No, seriamente: mi piace sperimentare, provare cose nuove e spingermi dove di solito non vado. Non so se sono riuscito a farlo, ma di certo ci ho provato! Ai posteri (o ai post di Facebook) l’ardua sentenza.

 

ILLUSTRACI IL RACCONTO CHE HAI SCELTO PER L’ANTOLOGIA IN MILLE CARATTERI, TRE IMPRECAZIONI E UN ANACOLUTO.

Angelo: L’imposizione di elementi fissi mi ha costretto non tanto a scegliere, quanto a costruirci intorno una storia. L’Ignoranza uccide… non quella Eroica, ma quella di chi evade alla ricerca di un tesoro perduto, non sa leggere e si fa prendere in giro da un Boia in pensione, fino a rimetterci le penne.
imamente ho esaurito le imprecazioni in circostanze che le meritavano. Costruendone di nuove fino a scavare nella più antica mitologia. Mi sono sempre chiesto, dove fanno  i loro bisogni le serpi della testa della Medusa?  Ma per copulare Giove, cercava solo delle feticiste? E poi… ma Gilgamesh aveva bisogno dell’immortalità per capire quanto sia str…za la gente?
Su questi argomenti si costruiscono molte imprecazioni adeguate!
Non sentivo parlare di Anacoluto dai tempi del liceo, quindi direi che mi farò aiutare dal Manzoni.
“Noi altri scrittori ci piace di raccontar le storie per minuto”

Maico: Pur restando fedele al mio DNA, ho provato a scrivere una storia post-apocalittica, senza dare troppe spiegazioni, ma tratteggiando un mondo non particolarmente accogliente. Ho spinto un po’ da una parte e tirato dall’altra per farlo entrare nella filosofia dell’antologia e alla fine ci si mena, si è mezzi eroi e muore un sacco di gente.

 

I TUOI TRE CAPISALDI DEL FANTASY DI MENARE E DELL’EROISMO IGNORANTE, TRA TUTTE LE ARTI A TUA DISPOSIZIONE.

Angelo: Nobilitiamoci un poco, troppo facile citare il Gassman Brancaleone… cerco nella letteratura e propongo il Don Chisciotte. Se non è ignorante lui! Un altro? Ragazzi, vi devo proprio ricordare L’Armata delle Tenebre?

Maico: Uno: crederci. Si può essere fantasi, eroi ignoranti e menare pur riuscendo a passare qualcosa di interessante al lettore. Due: meglio voi che me. Un eroe ignorante svicola, lascia gli amici alle spalle, si allea con chi gli capita pur di portare a casa la pellaccia. Tre: è tempo di distruzione. Per costruire bisogna distruggere perciò benvenuti in un mondo veramente a pezzi.

 

NEL RACCONTO DI QUESTA ANTOLOGIA, A QUALE FECCIA HAI RASCHIATO PER ISPIRARTI?

Angelo:Certamente ho voluto in qualche modo omaggiare Carlo Pedersoli, il nostro Bud Spencer, che ha reso allegre un’infinità di serate della mia vita. Per il resto sono personaggi di nuova assoluta invenzione. Senza alcuna ispirazione particolare.

Maico: Una sola parola: alchimia. Ci sono incappato per altri scritti e la trovo sempre molto attuale e affascinante. Perciò son partito da qui da qui mi sono mosso. Ma l’eroe ignorante non è un alchimista. E’ un tizio zoppo, con la lingua lunga che suo malgrado deve correre molto veloce.

 

Compra l’antologia su Amazon!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *