LE INTERVISTE SCOMODE DI IGNORANZA EROICA: PAOLO DI ORAZIO

di Luca Mazza

Paolo di Orazio (Roma, 5/7/66) è un autore poliedrico, fumettista rivoluzionario e batterista del gruppo rock demenziale Latte & i Suoi Derivati, nonché il pioniere dell’Horror made in Italy.

Ha scritto deliri in prosa quali Il Morso dello Sciacallo (Vincent Books 2016) e The Monster, The Bad and The Ugly (Kipple Officina Libraria, 2016, con Alessandro Manzetti), raccolto incubi in vignetta come in Primi Delitti (Acme 1989 e Castelvecchi 1997), vomitato episodi intitolati Burro di Aracnidi e Stretching del Pene, e mi ha costretto a nascondere a mia nonna le copie originali di Splatter !

Nessuno, meglio di Lui, può incarnare al meglio dell’Ignoranza Eroica l’esordio di questa rubrica.

 

È la mia prima intervista, scrivo ad una tastiera a cui mancano la a e  il tasto maiuscole e mi rivolgo al pioniere italiano dell’horror estremo. Un po’ come esorcizzare Hannibal Lecter posseduto da Linda Blair senza lo charme di Jodie Foster né l’esperienza di Padre Merrin.
Ma mio padre, bolognese DOC, mi ha insegnato che in tutti i campi la miglior difesa è l’attacco ergo: quali fotoromanzi ritagliavi per assemblare le tue prime pellicole pornografiche?

Premessa eccezionale a cui non posso sottrarre la doverosa risposta. Il mio primo lavoro in trincea editoriale è stato proprio quello di redattore di mensili porno da edicola (1986-1988. Il marchio non ha importanza). In breve, scrivevo i testi di corredo ai servizi fotografici inventando storie e personaggi a seconda del circostanziale set narrativo. Tra questi mensili, ce n’era uno incentrato nel settore VHS porno. In appendice vi era un fotoromanzo, ottenuto tagliando i fotogrammi di pellicole hard alla moviola e usandoli per costruire una storia completamente slegata dal film di provenienza. Credo il lavoro più allucinogeno che abbia mai fatto in 30 anni di editoria. Dopo aver passato più pomeriggi a far scorrere la pellicola sulla lucetta, quando uscivo dalla redazione, per alcune ore, a ogni battito di palpebre vedevo corpi nudi che caleidoscopavano nel mio campo visivo. Tipo Vedo Nudo, con Nino Manfredi.

 

Nell’antologia Weird di tutte le Ere, se tu fossi il curatore chi includeresti? E a chi commissioneresti la copertina?

Copertina: Wendy Saber Core.

Autori: Alan Moore, Mike Mignola (ma non deve disegnare, solo scrivere), Lansdale, Till Lindemann (vocalist Rammstein), David Lynch, Simon Pegg e Edgar Wright, Peter Jackson, Sam Raimi, David Cronenberg, Screaming Mad George.

Io no, perché sono il curatore, e i curatori – secondo me – non devono autoinserirsi nelle antologie che curano.

Come vedi, solo uno dei prescelti proviene dalla letteratura, gli altri dal linguaggio filmico e dal fumetto (più un compositore musicale), perché vorrei un libro altamente visivo e visionario e non la solita carrellata di bravoni del genere.

Cosa che tutti sarebbero in grado di fare.

 

Qual’ è l’arma migliore per fare a pezzi il blocco dello scrittore?

Alzarsi dalla poltrona e mettersi a fare tutt’altro. Allontanarsi da casa o, se piove, mettersi in poltrona e inondarsi di musica in cuffia. Dormire.

 

Tra i protagonisti dei tuoi romanzi e fumetti: chi scoperesti, chi sposeresti, chi uccideresti?

Mi piacerebbe giacere con la donna lupo Martyna, la fidanzata di Vloody Mary (Independent Legions Publishing, 2018), sposerei Vloody Mary e ucciderei Padre Mauro, il prete pedokiller della non-serie I ragazzi di Padre Mauro (disegnata da Semerano per Beccogiallo, Shinigami, Nicola Pesce, Sherwood).

 

A quale pennello del Rinascimento faresti illustrare una scena de “Il tacchino vuole mangiare”, la storia che alle medie ho amato  visceralmente?

Michelangelo. Assolutamente.

 

Dunque, da musicista, qual’ è la tua rock band ideale (cantante-chitarra-piano-batteria) citando solo artisti già defunti?

Jim Morrison, voce; George Harrison, chitarra; Jon Lord, piano e, senza ombra di dubbio, John Bonham alla batteria.

 

Quale scrittore horror ha più umorismo? E quale attore/ice comico vedresti bene in un ruolo macabro?

A mio avviso, Stephen King. In un ruolo macabro avrei visto benissimo Monica Vitti (anche se non era prettamente un’attrice comica) e Alberto Sordi (anche se in Un borghese piccolo piccolo ci ha già dato una sostanziosa prova drammatica, quindi ri-vedrei). Parlando di attori viventi, Antonio Albanese e la mia amica Virginia Raffaele.

 

Oggi Mattarella dovrebbe consultarti per formare un governo, dal momento che nel 1990 i tuoi “giornalacci vergognosi” ebbero il potere di unire democristiani e veterocomunisti. Quindi ti ritrovi a Montecitorio, e devi formare il tuo gabinetto in una rosa tra tutti gli eroi horror da Polifemo a Pacciani, passando per Pinhead.

Risposta secca.

Chi nomineresti: Ministro Giustizia / Istruzione /Pari Opportunità / Salute

Giustizia: inevitabile Pinhead. Istruzione: Michael Myers. Pari Opportunità: Leatherface. Salute: La Cosa (di Carpenter)

 

Religione, folclore e letteratura traboccano di Apocalissi: tra zombi,  nucleare, giovannea etc a quale vorresti assistere con davanti frittata, Peroni gelata e rutto libero?

Giovannea assolutamente. Seduto in veranda su una poltrona di vimini, vestito di lino, ciabatte infradito, un alano gigante accanto a me.

 

Sei nato il 5/7/1966: spostiamo le lancette indietro di un secolo. Nel 1866 cosa avresti scritto, dipinto e musicato?

Sicuramente avrei scritto e musicato il far west italiano, la Roma fuori le mura e quella sugli argini del Tevere. Avrei dipinto papi e criminali, le esecuzioni capitali nello Stato Pontificio. Insomma, credo che avrei cercato di raffigurare la società romana dell’epoca in tutta la sua bruttura.

 

Di tutte le linee editoriali e le pubblicazioni che hai diretto o con le quali hai collaborato, Cattivik, Splatter, Fichissimo, Zio Tenia, Shinigami etc quali reputi orgogliosamente la più “ignorante”?

Be’, Splatter!(Sottoscrivo: Nota dell’Ignorante!)

Correggimi se sbaglio, ma ho notato che nella tua copiosa produzione letteraria intercorre un lasso circa ventennale (Primi Delitti e Madre Mostro a cavallo degli anni 80-90 e Cos’hanno da strillare i maiali e Vloody Mary prima metà 2010): se come per il Jack Viaggiante del duo King-Straub si fosse aperto un varco con un’altra realtà, dove avresti voluto trascorrere questi vent’anni?

Se si aprisse un varco spazio-tempo, trascorrerei quei vent’anni a Milano per scrivere sceneggiature di Dylan Dog e Zagor, aprire un bar letterario, scrivere gialli e noir per la Mondadori, diventare copywriter pubblicitario, ricominciare a fare judo.

 

Chi devo sequestrare o scannare per poter vedere un giorno un tuo racconto inedito (anche di 1000 caratteri) pubblicato sulla pagina di Ignoranza Eroica? (per fottermi puoi anche rispondere Adolf Eichmann o il figlio di Morgan al compimento del suo settantesimo genetliaco…)

In cambio di un pomeriggio con David Lynch, potrei anche arrivare a 10.000 caratteri…

 

Insani di mente, questo è Paolo di Orazio.

 

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