LE INTERVISTE SCOMODE DI IGNORANZA EROICA: Jo Lancaster Reno

di Luca Mazza

«SOLAMENTE NERO»

L’interrogatorio

 

Oscurità.

Solo vessilli di giorno emorragico dalle maglie di plexiglass corazzato.

Bunker.

Mordacchie come rostri, metastasi di cavi.

Un uomo, spalle di marmo, solchi per lineamenti, sussulta sulla sedia.

Ombra di un sorriso.

Minaccia di un sorriso.

 

«Alla fine ci sei cascato, motherfucker. Lo senti, il narcotico che si scioglie nelle tempie?

Non sai dove sei, ma noi sappiamo bene chi sei.

E’ inutile che tenti i legacci, il nylon finirà solo per segarti i polsi. Spero che i bulloni della sedia non ti scavino troppo le carni … Sei nel pugno dell’Ignoranza Eroica, Gianfranco Nerozzi»

«Solamente Nero»

 

«Come ti pare. Il passato non ti salverà.

Il tuo dossier parla di una montagna di romanzi, curatele, collaborazioni, sceneggiature, cicli addirittura … Genia, Hydra Crisis, Hydra Nemesis

Edito da Mondadori, Nord, Kronos, Stampa Alternativa, Disney Libri …

Man bassa di premi letterari …

Definito lo “Stephen King italiano” dalla Stampa (sogghigno beffardo), da altri “poeta del brivido” …

Ma ora siamo solo tu, io e il ringhio dell’ombra.

Dunque, da bolognese a bolognese, confessa, il tuo primo preferito: TORTELLINI o LASAGNE?»

«Tortelloni! grossi come pugni… »

 

«Dritti al punto, devastanti come un calibro 400 Alaskan, profondi come un Dito nell’Acqua … ”Anime Nere”: antologia curata da Alan D. Altieri. Abbiamo incontrato il nemico, e il nemico siamo noi. Dieci anni dopo, chi è il Nemico per te?»

«Sempre quello.  Il nemico primario non cambia. Una fottuta metà oscura da  affrontare.  La nostra, quella degli altri. L’ombra che si nasconde nel cuore delle cose»

«La tua prosa elastica, cruenta, onirica, inconfondibile biglietto da visita, sanguina storie hardcore che stanno al lieto fine come una ghigliottina sta in fondo a una passerella.

Come tramuteresti i finali di queste opere in un bad end alla Nero?»

IT/ Il signore degli anelli / Biancaneve / I promessi sposi

 «IT: lo avrei finito esattamente come ha fatto il maestro King. Certe cose non si possono toccare! eh… Manco sotto tortura…

 IL SIGNORE DEGLI ANELLI: Sam prese la via per Lungacque. E tornò al Colle quando il giorno stava di nuovo finendo. Vide una luce gialla e del fuoco acceso: il pasto serale era già pronto e tutti lo stavano attendendo. Rosa lo accolse e lo fece accomodare e gli mise la piccola Elanor sulle ginocchia. Egli trasse un profondo sospiro. «Sono tornato, disse. Poi qualcosa lo colpì all’improvviso alla gola. Mentre eruttava sangue, fissò con stupore raggelato la sua bambina con un punteruolo in  pugno, gocciolante di rosso. Gli occhi barrati come quelli di un serpente e le piccole labbra che si muovevano in fretta, per parlare: «Dammi il mio tessssssoro…», stava dicendo, in un sussurro sibilante e rauco.

 BIANCANEVE:  le versione con il finale dove la matrigna viene punita facendole indossare scarpe di ferro arroventate sulle braci, e poi costretta a ballare fino alla morte…  La deve aver scritta, di sicuro, un mio antenato.

 PROMESSI SPOSI: Renzo e Lucia finalmente si sposano nel palazzotto di Don Rodrigo dove il nuovo marchese ha allestito un banchetto apposta per loro.  La sala per il festeggiamento è rivestita da tendaggi neri come la morte, e come se non bastasse, sulla parete è appeso un orologio a pendolo che segna le ore con un rumore terrificante. Alla fine del banchetto, compare una figura misteriosa, mascherata e vestita di nero che prende ad aggirarsi fra gli invitati. Renzo, sentendosi oltraggiato dalla presenza di quell’intruso, gli va incontro e gli strappa dal volto la maschera nera. Don  Rodrigo redivivo, butterato dalla peste, infestato da  vermi orribili lo abbranca e lui prende a disfarsi, crollando a terra, fra le urla degli astanti, mentre Lucia indietreggia e cade a terra e cerca di sfuggire, inutilmente, all’abbraccio mortale del suo orrido persecutore. Perché l’amore non potrà mai finire…

 

«Il romanzo, o l’opera letteraria che per te è Corano (inteso come sorgente di sacra ispirazione)?»

«Non un libro in particolare. Autori, semmai. La cui opera mi rende ispirazione ed esempio. Stilla/scintilla per scrivere meglio, e conforto creativo. I capisaldi di questo serbatoio di vate oscuri: King, Mac Cormac, Dumas, Ugo, Alan D. Altieri»

 

«Bravo, wolf, vedo che inizi a collaborare. Ma ancora non hai sputato la verità! Vuoi assaggiare il filo del mio ragioniere?(sventolo il bowieknife)

Leggi qua: Jo Lancaster Reno.

Autore per Segretissimo: L’occhio della tenebra .. Nel cuore del diavolo … Agente Nemesis – Ultimo Sangue. ..

Titoli fittizi, pseudonimi, background immaginari…

Da oggi hai finito di prenderci per il culo! Anzi, divertiamoci un’ultima volta.

Inventaci un nuovo alter ego letterario, russo, stavolta, spetsnaz meglio, e quale saga gli faresti scrivere …»

«Spartak Chernyye, ex tenente del GRU, autore della serie “Centaurea Cyanus”, una storia esplosiva con al centro un gruppo speciale di intervento che porta quel nome lì, riferito al color blu fiordaliso del loro stemma»

 

«Quanti fratelli, hai avuto!

Quanti spiriti liberi, capibranco, apostoli, hanno condiviso, creato, ululato al tuo fianco, dal ’92 a oggi .. Pinketts, Sclavi, Lucarelli, Lucio Dalla, Pupi Avati …

Ma a questi personaggi lethali, sgorgati dalle vostre sinapsi, quale volto d’attore assoceresti?»

Eymerich l’Inquisitore / Il Professionista di Stephen “Stefano Di Marino” Gunn/ Wulfgar l’Eretico / Gnaghi (domestico di Francesco Dellamorte) / Rebecca Bannister

«Adam Driver nel ruolo dell’Inquisitore del grande Valerio Evangelisti sarebbe a dir poco perfetto. Jason Statham potrebbe interpretare un ottimo Professionista. Wulfgar: Jason Momoa. Gnaghi: John Bradley. E la mia dolce e letale Rebecca Bannister:  Jennifer Garner con gli occhi di Liz Taylor»

 

«Karateka! Ti prudono le  nocche e le tibie, eh?  Vorresti avventarmi un mawashi geri, o assestarmi un gyaku tsuki nell’epigastrio?

Cintura nera, dice il rapporto.

Se fossi furbo come Bruce Lee, e non lo sei bro, quali arti attuali assimileresti per sfornare il marzialista imbattibile?»

«Il combattente invincibile è nella testa e nel cuore, nella strategia  e nella pace interiore, l’arte che si pratica è solo un mezzo. Ma dovendo rispondere per forza (visto che sono sotto interrogatorio) te ne dico una che non esiste ma… esiste!, almeno per me: il gosuto himitsu, l’arte marziale degli agenti spettro, quella usata da Nemesis, tutte le arti in una sola…»

 

 

«Abissi. Nella trilogia di Cry Fly hai sondato quelli della psiche, in Resurrectum quelli del cosmo, nel Cuore del Diavolo quelli della genetica.

Cosa ti affascina di questi abissi? L’oscurità, o il loro riverbero?»

«Il loro riflesso, direi. Ciò che scaturisce dal margine dei buchi neri. Credo di essere fondamentalmente un esploratore di metà oscure, un intervistatore di demoni. E, di sicuro: uno strenuo combattente della paura»

«Il tuo tempo è scaduto, Nero. O Reno. O come cazzo ti ricorderanno su questa sponda dell’inferno. Hai un’ultima cosa da rivelare all’Ignoranza Eroica prima che Venere scintilli imperiosa sul tuo cadavere? Qualcosa su Sfida Mortale, uscito per Segretissimo da qualche giorno. Quella che sarà la tua opera postuma (la lama sfavilla a un respiro dalla sua giugulare)»

«Si tratta del settimo romanzo della serie Hydra, il terzo della tranche narrativa intitolata Agente Nemesis, che vede come protagonista principale, al posto di Marc Ange, la bellissima e letale Rebecca Bannister. Continua la battaglia contro la misteriosa organizzazione di potere criminale che sembra tirare le fila di ogni cosa: Hydra of course. Questa volta, la nostra eroina, assieme ai suoi compagni di avventura, dovrà scongiurare un piano eversivo globale di grande complessità, perpetrato con straordinaria ferocia da un terrorista leggendario dall’identità, per così dire: piuttosto mutevole. In uno scenario europeo incerto, in preda alla paura Un colpo di scena dietro l’altro. Fino alla sfida finale: per sventare la minaccia pandemica di un virus in grado di scatenare una vera e propria Apocalisse. La resa dei conti: sopra a un’isola galleggiante, in capo al mondo. Nel punto Zero della Terra: il più isolato, il più lontano, di certo una delle tante anticamente che conducono l’inferno. Tanti ingredienti, insomma, sapientemente agitati fra loro e mai mescolati. Come in un buon Martini alla zerozerosette.»

 

«Ma… TU … come hai fatto a infiltrarti?» L’Ignorante trasecola «No, fermati. Aiuto Jack! …»

Schiocco di un epistrofeo che non ruoterà mai più sul proprio rachide.

L’Ignorante si accascia come una foglia passa tra i rovi.

Spasmo conclusivo di nervi postumi.

Nero, o Reno, o qualunque sia il suo nome dall’altro lato dell’inferno sorride all’ombra.

Il buio sguaina due spinnaker di silicone, taglia quarta, i lineamenti scabri si plastificano in fattezze da agguato miocardico, occhi come sabbia di stelle.

Il sequestratore non ha capito un cazzo, pensa l’agente sprezzante, ma c’era da attenderselo. Dopotutto è al soldo di Ignoranza Eroica, mica dell’Hydra!

Era, anzi.

L’agente preme il padiglione, i timpani sintetici sono online.

«Colombo Viaggiatore» parla al vuoto «Siamo dentro. Dammi le coordinate»

L’agente Rebecca Bannister scavalca il fantoccio e si dirige al suo creatore, rapida come una mangusta, letale come curaro snuff.

Il nylon cade nelle morchie.

«Tiriamoci fuori da qui, my man»

Dalle griglie degli oblò, giugno gronda lame di luce color del sangue.

 

1 commento

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *